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Lunedì, 29 Luglio 2013 12:45

La lettura: come amarla

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Dagli studi degli esperti si nota che il 72% dei ragazzi tra i 6 ed i 14 anni leggono se hanno i genitori anch’essi interessati ai libri che li vedono per casa e ne respirano la magia.  Il 39% di quelli i cui genitori non aprono un libro non leggono mai.

 

 Il dato piu’ allarmante è che il 10% delle famiglie italiane non possiede un libro in casa.

 Non serve averne molti, ma solo vedere che in casa si respira interesse per la lettura e che la percepiscano come attività ludica e rilassante, è uno stimolo che vale più di mille lezioni a scuola.

Leggere insieme ai figli, anche se sono cresciuti, è un momento di forte condivisione, proporre di leggere in modo alternato una pagina per uno allevia la paura di libri impegnativi.

La voce del genitore crea un rapporto di forte intimità. Importante scegliere libri adeguati all’età ed agli interessi del figlio.

Il ragazzo ha bisogno di capire che il libro non solo è importante ma apre un mondo da scoprire dove ci sono molte situazioni che possono essere utili nella vita.

Capita, infatti, che si identifichino con eroi con i quali condividono paura e sentimenti e, imitandoli nei loro comportamenti, trovino il modo per imparare a cavarsela da soli.

Quello che affascina i ragazzi sono i personaggi, non solo lo stile o la trama, devono essere credibili ed affascinarli, affrontare temi quotidiani in modo divertente.

La lettura a voce alta, nella sua apparente semplicità, contiene molte valenze legate a modelli di comunicazione positivi e affettivi che influiscono in modo rilevante sullo sviluppo emotivo del bambino.
 E’ considerata l'attività più importante per l'acquisizione delle competenze necessarie per il successo nella lettura; è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l'adulto nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione completa e senza distrazioni.
Con la lettura il bambino si appropria lentamente della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura. Questo gli serve per costruire le  proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali.

Le competenze emergenti nell'acquisizione della capacità di leggere  sono sintetizzate in:

  • sviluppo del linguaggio orale sia come linguaggio recettivo che linguaggio espressivo  (arricchimento del vocabolario)
  • sviluppo della competenza fonologica che è strettamente legata al successo nella lettura (prima attraverso le sillabe, poi con le rime e la miscelazione dei fonemi che avviene solo quando si inizia a leggere)
  • conoscenza del linguaggio scritto che si suddivide in conoscenza delle convenzioni della scrittura (corrispondenza tra linguaggio orale e scritto, scrittura da sinistra a destra e dall'alto in basso, alfabeto che rappresenta i suoni del linguaggio), conoscenza delle funzioni della scrittura (testo che racconta una storia, dà informazioni, dà istruzioni) e conoscenza dell'alfabeto (conoscenza delle lettere e dell'associazione tra una lettera ed il suo nome e tra una lettera e il suo suono).

Lo sviluppo delle competenze emergenti varia in ogni bambino ed è influenzato da diversi fattori: le capacità innate, la qualità e la quantità del linguaggio ascoltato in famiglia, il desiderio di apprendere, l'autostima e l'esposizione del bambino ad attività letterarie.

La lettura ad alta voce determina l'esperienza dell'apprendimento della lettura stessa che segna il destino della carriera scolastica del bambino. Bambini che possono godere di un'esposizione alla lettura giornaliera e costante nel tempo giungono alla prima elementare con maggiori capacità e conoscenze basilari per la futura decodifica delle parole; questo permetterà loro di imparare a leggere e scrivere con maggiore facilità.

E' evidente quindi quanto siano legati, nell'infanzia, lo sviluppo delle competenze linguistiche, la confidenza verso la lettura, la proprietà di linguaggio, la capacità di mantenere l'attenzione e la concentrazione, il livello di autostima e la sicurezza.

Quando leggere con i bambini

  • si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata: dopo i pasti, alla sera prima di dormire, scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli, bastano pochi minuti al giorno
  • se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere
  • si può approfittare dei momenti di attesa: durante un viaggio, dal medico; la lettura sarà di conforto al bambino quando è malato

Come condividere i libri con i bambini

  • scegliere un luogo confortevole dove sedersi
  • fargli vedere la copertina e parlare del contenuto del libro
  • recitare o cantare le filastrocche del suo libro preferito
  • eliminare le altre fonti di distrazione - televisione, radio, stereo
  • tenere in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente
  • indicargli le figure, parlategliene; quando sarà più grande, fare indicare a lui le figure e lasciarlo girare le pagine da solo
  • leggere con partecipazione, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia
  • variare il ritmo di lettura: più lento o più veloce
  • fargli domande: cosa pensi che succederà adesso?
  • lasciare che il bambino faccia le domande e cogliere l'occasione per rispondere anche oltre la domanda
  • fare raccontare la storia dal bambino, ma ricordare che questo accadrà
  • lasciare scegliere i libri da leggere al bambino
  • rileggergli i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso e questo annoia
  • portarlo in biblioteca dove troverà un luogo accogliente e una vasta scelta di libri

 

Letto 4974 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Luglio 2013 12:54

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