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Giovedì, 29 Aprile 2010 10:06

Sintesi dei criteri di valutazione

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La scuola, nel momento in cui si pone finalità e obiettivi, persegue quei risultati concreti che i livelli di competenza raggiunti dagli alunni attestano. Tali livelli non sono realisticamente uguali per tutti, ma devono comunque indicare il possesso della soglia di accettabilità o “minimo socialmente utile”, senza il quale il compito della scuola risulta deficitario.

CRITERIO ASSOLUTO.

La soglia di accettabilità, relativa alle competenze disciplinari, corrisponde al giudizio sintetico “sufficiente”: indica che l’alunno ha dimostrato il possesso del livello standard di competenza, di volta in volta stabilito dall’insegnante (risultante anche dal confronto tra docenti della stessa materia) nelle diverse prove di verifica o nei recuperi immediati o in esperienze successive.

RIFERITO AL GRUPPO

Qualora un alunno non riesca a raggiungere livelli di accettabilità in più aree disciplinari, è il significativo e dimostrabile progresso personale e culturale evidenziato rispetto alla situazione di partenza a consentire al Consiglio di Classe di esprimere un giudizio positivo sul livello globale di maturazione raggiunto, valorizzando le eventuali attitudini dimostrate.

RIFERITO AL SE’

Comunque è il Consiglio di Classe, in assoluta autonomia, ad esprimersi nei confronti di una eventuale promozione o ripetenza, avendo come principale riferimento il “bene” dell’alunno.
In talune circostanze, sulla base del progetto educativo, si può rendere utile prolungare il tempo di permanenza dell’alunno nella scuola per un recupero più efficace e completo; in altre il rapporto svantaggi-benefici può indurre il Consiglio di Classe a ritenere non opportuna la ripetenza.

Letto 6599 volte Ultima modifica il Sabato, 01 Dicembre 2012 16:38

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